Operatore utilizza una smerigliatrice angolare con dispositivi di protezione per lavorazioni in sicurezza

Bando ISI INAIL 2026 fino al 65% a fondo perduto per la sicurezza delle imprese

Il Bando ISI INAIL 2026 è uno degli strumenti più rilevanti a livello nazionale per sostenere le imprese che intendono investire in sicurezza sul lavoro e innovazione. Con una dotazione complessiva di 600 milioni di euro, rappresenta un’opportunità concreta per finanziare interventi che migliorano le condizioni operative e riducono in modo significativo il rischio di infortuni e malattie professionali.

Non si tratta, però, di un incentivo automatico. Il bando è competitivo, basato su punteggi tecnici e su una procedura a sportello che culmina nel cosiddetto click day. Questo significa che preparazione, qualità del progetto e tempistiche giocano un ruolo decisivo.

Un incentivo pensato per migliorare davvero la sicurezza

L’obiettivo del bando è chiaro: favorire interventi che producano un miglioramento documentato delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Non basta quindi sostituire un macchinario o introdurre una nuova tecnologia; è necessario dimostrare che l’intervento riduce concretamente un rischio specifico presente in azienda .

Accanto a questo, il bando guarda sempre di più anche all’innovazione e alla sostenibilità, incentivando soluzioni tecnologiche avanzate e interventi capaci di incidere sui rischi emergenti, inclusi quelli legati ai cambiamenti organizzativi e ambientali.

A chi si rivolge il Bando ISI INAIL 2026

Possono accedere al bando tutte le imprese, anche individuali, regolarmente iscritte alla Camera di Commercio. In alcuni casi specifici, sono ammessi anche gli enti del terzo settore. È una platea ampia, che comprende realtà di ogni dimensione e settore, dalla manifattura all’edilizia, fino all’agricoltura.

Ci sono però alcune condizioni da rispettare. In particolare, non possono partecipare le imprese che hanno già beneficiato di contributi ISI negli ultimi anni, salvo alcune eccezioni legate a specifiche tipologie di intervento. È inoltre fondamentale essere in regola con la normativa sulla sicurezza.

Gli interventi finanziabili: cinque assi per coprire tutte le esigenze

Il bando è articolato in diversi assi di finanziamento, ciascuno dedicato a una specifica tipologia di intervento. Questa struttura permette di coprire una gamma molto ampia di esigenze aziendali.

Una prima area riguarda la riduzione dei rischi tecnopatici e l’adozione di modelli organizzativi, con interventi che spaziano dall’abbattimento del rischio chimico e del rumore fino all’introduzione di sistemi di gestione della sicurezza. Un’altra linea è dedicata ai rischi infortunistici, quindi a tutte quelle azioni che migliorano direttamente la sicurezza operativa di macchinari e processi.

Particolarmente rilevante è anche l’asse dedicato alla bonifica dell’amianto, che consente di finanziare la rimozione e il rifacimento delle coperture secondo parametri ben definiti . A questi si aggiungono interventi specifici per micro e piccole imprese in settori ad alto rischio e una linea dedicata all’agricoltura, che incentiva l’acquisto di macchinari innovativi e più sicuri.

In tutti i casi, il principio resta lo stesso: l’investimento deve generare un miglioramento concreto e dimostrabile delle condizioni di sicurezza aziendale

Quanto si può ottenere

Uno degli aspetti più interessanti del Bando ISI INAIL 2026 è l’intensità del contributo. Nella maggior parte dei casi, il finanziamento copre il 65% delle spese ammissibili, ma in alcune situazioni può arrivare fino all’80%, ad esempio per determinati interventi organizzativi o per le imprese agricole più giovani .

Il contributo ha un importo minimo di 5.000 euro e può arrivare fino a 130.000 euro. Rientrano tra le spese finanziabili non solo i costi diretti dell’investimento, come macchinari e impianti, ma anche le spese tecniche necessarie alla progettazione e realizzazione dell’intervento, entro limiti ben precisi .

Una dotazione importante, ma risorse limitate

Il bando mette a disposizione complessivamente 600 milioni di euro, distribuiti tra i diversi assi di finanziamento e successivamente ripartiti su base regionale. Le cifre sono rilevanti, con centinaia di milioni destinati agli interventi più richiesti, come quelli per la riduzione dei rischi infortunistici e per la bonifica dell’amianto .

Nonostante questo, le risorse non sono illimitate. Proprio per questo motivo il meccanismo di assegnazione premia le imprese più preparate e veloci.

Tempistiche e click day: il momento decisivo

La procedura si articola in diverse fasi, ma tutto inizia con la compilazione della domanda online, che per il 2026 sarà possibile dal 13 aprile fino al 28 maggio alle ore 18:00 .

Dopo questa fase, viene pubblicato il calendario del click day, ovvero il momento in cui le imprese devono inviare la domanda. È qui che si gioca gran parte della partita, perché le richieste vengono accettate in ordine cronologico.

Superato il click day, si passa alla fase di verifica e caricamento della documentazione, fino alla pubblicazione delle graduatorie definitive.

Come funziona davvero la partecipazione

Dal punto di vista operativo, tutto avviene attraverso il portale INAIL. L’impresa deve registrarsi, compilare la domanda, ottenere un punteggio minimo e prepararsi all’invio durante il click day.

Ma la vera differenza non la fa la compilazione tecnica della domanda, bensì la qualità del progetto. È fondamentale costruire un intervento coerente, con un buon punteggio e una documentazione in grado di dimostrare il miglioramento della sicurezza.

In molti casi, è proprio la fase progettuale a determinare il successo o meno della candidatura.

Un’opportunità concreta Bando ISI INAIL 2026

Il Bando ISI INAIL 2026 è, senza dubbio, una delle migliori opportunità disponibili per finanziare investimenti in sicurezza e innovazione. Permette di realizzare interventi che spesso le imprese rimandano, riducendo in modo significativo l’impatto economico grazie al contributo a fondo perduto.

Allo stesso tempo, è un bando tecnico e competitivo. Richiede preparazione, strategia e capacità di muoversi con precisione in tutte le fasi della procedura.

Per le aziende che riescono a presentarsi nel modo giusto, però, rappresenta un’occasione concreta per migliorare davvero il proprio livello di sicurezza e competitività.

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