Crescita e rientro delle imprese nei territori del Sisma 2016: aperte le domande per il nuovo bando Marche
Prorogato al: 7 Settembre 2026
Nuova opportunità per micro, piccole e medie imprese nei territori marchigiani colpiti dal sisma del 2016. È stata aperta la piattaforma per la presentazione delle domande relative all’avviso “Crescita e rientro di micro, piccole e medie imprese – Sisma 2016”, una misura pensata per sostenere la nascita, il rafforzamento e il rientro di attività imprenditoriali nei comuni del cratere.
Il bando punta a trasformare risorse disponibili in nuovi investimenti produttivi, favorendo il rilancio economico delle aree interne e il consolidamento del tessuto imprenditoriale locale. La dotazione finanziaria destinata alla Regione Marche è pari a 5.456.445 euro, nell’ambito delle risorse complessive ripartite tra Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.
Obiettivi del bando
L’avviso nasce per sostenere interventi capaci di generare crescita, occupazione e nuova vitalità economica nei territori interessati dal sisma. L’attenzione è rivolta sia alle imprese già attive sia a nuove iniziative imprenditoriali, con l’obiettivo di favorire investimenti concreti e radicati nel territorio.
I programmi finanziabili possono riguardare l’avvio di nuove attività, l’ampliamento della capacità produttiva, l’ammodernamento delle strutture, l’innovazione tecnologica, la sostenibilità ambientale, la diversificazione dell’offerta e l’integrazione delle diverse fasi del processo produttivo.
Particolare attenzione viene riservata ai settori turistico-ricettivo, della ristorazione e della somministrazione di alimenti e bevande, soprattutto nei comuni del cosiddetto cratere ristretto. Si tratta di ambiti strategici per la ripartenza delle aree colpite dal terremoto, perché capaci di valorizzare identità locali, servizi al territorio e nuove forme di accoglienza.
Soggetti beneficiari
Il bando è rivolto a micro, piccole e medie imprese, sia di nuova costituzione sia già esistenti. Possono partecipare imprese individuali, società e cooperative, purché regolarmente costituite, con partita IVA attiva e iscritte al Registro delle Imprese.
Un elemento centrale riguarda la localizzazione del progetto. Ai fini dell’ammissibilità, infatti, l’investimento deve essere realizzato all’interno dei comuni del cratere sisma 2016. Non conta soltanto la sede dell’impresa, ma soprattutto il luogo in cui viene effettuato l’investimento previsto dal progetto.
Settori e interventi finanziabili
L’avviso sostiene progetti in diversi ambiti produttivi e di servizio. Sono ammissibili interventi legati alla produzione manifatturiera, alla trasformazione dei prodotti agricoli, ai servizi, alla ristorazione, al turismo, alle attività sportive e al commercio, limitatamente agli esercizi di vicinato, incluso l’e-commerce.
Questa impostazione rende il bando particolarmente interessante per imprese che vogliono rafforzare la propria presenza nei territori del cratere, migliorare la qualità dei servizi offerti o introdurre soluzioni più moderne e sostenibili. L’obiettivo non è solo finanziare singole spese, ma sostenere programmi di investimento coerenti, capaci di incidere realmente sulla competitività dell’impresa e sulla vitalità economica locale.
Importo degli investimenti
I programmi di investimento devono prevedere spese ammissibili comprese tra 30.000 e 400.000 euro, al netto dell’IVA. Gli interventi dovranno essere avviati dopo la presentazione della domanda e conclusi entro 18 mesi dal provvedimento di concessione delle agevolazioni.
È prevista la possibilità di richiedere una proroga fino a un massimo di 6 mesi, previa approvazione. Questo consente alle imprese di pianificare interventi anche strutturati, mantenendo però tempi certi per la realizzazione del progetto.
Spese ammissibili
Tra le spese finanziabili rientrano investimenti materiali e immateriali direttamente collegati al progetto imprenditoriale. Il bando prevede il sostegno all’acquisto di locali funzionali all’attività, alle opere murarie, a macchinari, impianti, arredi, attrezzature, hardware e software.
Sono inoltre ammissibili soluzioni digitali, brevetti, licenze, know-how, portali web, sviluppo dell’identità di marca e consulenze specialistiche legate all’innovazione e alla sostenibilità ambientale. Questo rende la misura adatta sia a imprese che intendono realizzare interventi fisici sulle proprie strutture sia a realtà che vogliono investire in digitalizzazione, posizionamento e innovazione del proprio modello di business.
Presentazione delle domande
Le domande devono essere presentate esclusivamente online tramite il portale Sigef. La piattaforma è aperta dal 6 maggio 2026 e resterà disponibile per 75 giorni, con chiusura prevista il 20 luglio 2026, salvo eventuali diverse comunicazioni ufficiali.
Per le imprese interessate è importante preparare con attenzione la documentazione progettuale, verificare la coerenza delle spese previste e assicurarsi che l’investimento sia pienamente conforme agli obiettivi e ai requisiti dell’avviso.
Perché cogliere questa opportunità
Il bando “Crescita e rientro di micro, piccole e medie imprese – Sisma 2016” rappresenta uno strumento concreto per sostenere il rilancio delle aree colpite dal terremoto, offrendo alle imprese la possibilità di investire in crescita, innovazione e consolidamento.
Non si tratta soltanto di un contributo economico, ma di un’occasione per ripensare la propria attività in modo più competitivo, moderno e integrato con il territorio. Per chi vuole avviare una nuova iniziativa, ampliare un’impresa esistente o riportare valore produttivo nei comuni del cratere, questa misura può rappresentare un passaggio decisivo.
Conclusione
Per le micro, piccole e medie imprese marchigiane, il nuovo bando dedicato ai territori del Sisma 2016 offre una concreta opportunità di sviluppo. Gli investimenti ammessi sono ampi, la dotazione per le Marche è significativa e l’obiettivo della misura è chiaro: favorire nuova crescita economica, rafforzare le attività locali e sostenere il rientro di iniziative imprenditoriali nei territori che più hanno bisogno di ripartenza.
Chi intende presentare domanda dovrebbe valutare fin da subito la propria idea progettuale, verificare i requisiti di accesso e costruire un piano di investimento coerente, sostenibile e orientato alla crescita.

