Credito d'imposta Ricerca e Sviluppo

Nelle Marche molte PMI fanno ricerca e sviluppo senza saperlo.

Se la tua impresa mette a punto nuovi prodotti, materiali o processi produttivi, quel lavoro può trasformarsi in un credito d'imposta da compensare in F24. Il punto non è chiederlo: è saperlo qualificare e documentare in modo che regga a un controllo, anche a distanza di anni.

Analisi di ammissibilità gratuita

Prima ti diciamo se il credito è disponibile. Poi parliamo del resto.

Relazione tecnica a norma

Redatta secondo i criteri del Manuale di Frascati.

Ti seguiamo anche dopo

Dalla qualificazione delle attività fino a un'eventuale verifica.

Il problema

Il credito d'imposta non si perde per mancanza di requisiti. Si perde per mancanza di prove.

Nelle PMI marchigiane la ricerca si fa in reparto, non in laboratorio. Ed è proprio lì che nascono i due errori più costosi: non chiedere il credito che spetta, o chiederlo senza saperlo dimostrare.

Chi fa ricerca non la chiama ricerca

In azienda si dice «stiamo provando un nuovo stampo», «abbiamo cambiato la mescola», «il campionario quest'anno l'abbiamo rifatto da zero». Sono attività che, qualificate nel modo corretto, possono rientrare nell'agevolazione.

Risultato Il credito matura, ma nessuno lo porta in compensazione.

Il calcolo dei costi non basta

Molte imprese compensano il credito partendo solo dal foglio dei costi, senza un documento che spieghi perché quelle attività sono ricerca. In caso di controllo, l'onere della prova resta tutto sull'impresa.

Risultato Recupero dell'importo, sanzioni e interessi anche anni dopo.

Il Manuale di Frascati non è un dettaglio

L'ammissibilità si valuta su cinque criteri: novità, creatività, incertezza, sistematicità e trasferibilità dei risultati. Un progetto che non li dimostra tutti non è ricerca, per quanto sia costato.

Risultato Progetti veri, contestati perché scritti male.

Il lavoro non è compilare l'F24. È dimostrare, carta alla mano, che quello che hai fatto in reparto è ricerca e sviluppo — e reggere il confronto anche a distanza di anni.

Cos'è e quanto vale

Nessun bando, nessun click day. Il credito matura da solo — se sai dimostrarlo.

Il credito d'imposta R&S non si vince: si matura. Non c'è una domanda da presentare né una graduatoria da attendere. Sostieni le spese, le qualifichi, le documenti e compensi in F24. Procedura leggera in entrata, controlli seri a valle: ecco perché conta come lo scrivi.

Passaggio 1

Sostieni le spese

Personale, materiali, contratti di ricerca, attrezzature impiegati nel progetto.

Passaggio 2

Qualifichi e documenti

Relazione tecnica asseverata e certificazione contabile delle spese.

Passaggio 3

Compensi in F24

Dal periodo d'imposta successivo, senza attese e senza intermediari.

Attività Aliquota 2026 Massimale annuo Come si utilizza
Ricerca e sviluppo Ricerca fondamentale, industriale, sviluppo sperimentale — comma 200 10% 5 milioni di euro Compensazione in F24 in 3 quote annuali, dal periodo d'imposta successivo. Misura confermata fino al 2031.
Design e ideazione estetica Nuovi prodotti e campionari — moda, calzatura, arredo, oreficeria — comma 202 10% Raddoppiata per il 2026 2 milioni di euro Unica quota annuale, previa comunicazione al MIMIT. Il beneficio è a sportello: tetto complessivo di 60 milioni per il 2026.
Innovazione tecnologica (anche 4.0 e green) Commi 201 e 203 Non più attiva — Chiusa il 31 dicembre 2025 e non prorogata. Le spese sostenute fino a quella data restano agevolabili: se non le hai ancora valorizzate, sei ancora in tempo.

Dati aggiornati a luglio 2026 (L. 160/2019, commi 198–207, da ultimo modificata dalla Legge di Bilancio 2026). Aliquote e massimali possono cambiare a ogni manovra: in consulenza partiamo sempre dal tuo periodo d'imposta.

Due documenti, non uno

Per compensare il credito servono una relazione tecnica asseverata, che spieghi obiettivi, contenuti e risultati delle attività svolte, e la certificazione contabile delle spese rilasciata dal revisore. Se la tua impresa non è tenuta alla revisione legale, il costo della certificazione si aggiunge al credito fino a 5.000 euro. Non sono adempimenti formali: sono le uniche due carte che ti difendono in caso di controllo.

La tua impresa è ammissibile?

Non serve un laboratorio. Serve un problema tecnico dall'esito non scontato.

L'ammissibilità non dipende dal settore né dalla dimensione, ma dalla natura di ciò che fai. La linea di confine è una sola: se il risultato era prevedibile con le conoscenze già disponibili nel tuo settore, è sviluppo prodotto; se richiedeva sperimentazione a esito incerto, è ricerca.

I cinque criteri del Manuale di Frascati

NovitàPunta a conoscenze o soluzioni nuove per il settore, non solo per l'azienda.
CreativitàNasce da ipotesi e concetti originali, non dall'applicazione di routine.
IncertezzaL'esito non è garantito in partenza: il rischio tecnico è reale.
SistematicitàÈ un lavoro pianificato e tracciato, non un tentativo estemporaneo.
TrasferibilitàI risultati sono riproducibili e documentati, non legati alla singola persona.

Come si traduce nella realtà aziendale

Calzatura e pelletteria

Studio di una nuova costruzione della tomaia o di una suola con materiali riciclati, quando la resa tecnica non è nota in partenza e va validata con prove.

Meccanica e sub-fornitura

Messa a punto di un processo di lavorazione per una tolleranza o un materiale mai trattato, che richiede sperimentazione su attrezzaggio e parametri.

Moda e tessile

Sviluppo di un tessuto o di un trattamento con prestazioni nuove (traspirabilità, sostenibilità) la cui fattibilità industriale è tutta da dimostrare.

Agroalimentare

Riformulazione di un prodotto per allungare la shelf-life o eliminare un additivo mantenendo gusto e sicurezza, con esito non prevedibile.

Metalmeccanica

Messa a punto di un processo di lavorazione per una tolleranza o un materiale mai trattato, che richiede sperimentazione su attrezzaggio e parametri.

Edilizia

Sviluppo di un nuovo materiale o sistema costruttivo con prestazioni migliorate, ad esempio in termini di isolamento termico o resistenza, la cui efficacia deve essere verificata attraverso prove e test.

Di solito rientra

  • Nuovo prodotto o processo con incertezza tecnica reale
  • Prototipi e prove che potevano fallire
  • Nuovi materiali o combinazioni non collaudate nel settore
  • Design di nuovi campionari (moda, arredo, oreficeria)

Di solito resta fuori

  • Applicazione di tecnologie già note nel settore
  • Personalizzazioni di routine su richiesta cliente
  • Aggiornamenti software o restyling senza salto tecnico
  • Acquisto di macchinari senza attività di ricerca collegata

Il confine è sottile e si gioca sui dettagli del singolo progetto. La prima analisi la facciamo noi, gratuitamente: ti diciamo se il credito c'è prima di qualsiasi impegno.

Verifica il tuo caso

Cosa facciamo per te

Dalla verifica iniziale alla carta che regge in verifica. Tutto internamente.

Non ci limitiamo a calcolare il credito e passarti il numero. Qualifichiamo le attività, scriviamo la documentazione che le sostiene e restiamo al tuo fianco anche dopo, se arriva un controllo. Quattro fasi, un unico interlocutore.

1

Prima di ogni impegno

Analisi di ammissibilità

Guardiamo cosa hai fatto davvero in reparto e lo misuriamo sui cinque criteri Frascati. Se il credito non c'è, te lo diciamo subito. Se c'è, stimiamo l'ordine di grandezza prima di partire.

Ottieni Esito di ammissibilità e stima del beneficio — gratuiti
2

Il cuore del lavoro

Qualificazione delle attività

Ricostruiamo il progetto in termini tecnici: obiettivi, incertezza affrontata, metodo, risultati. È il passaggio che trasforma «abbiamo migliorato un prodotto» in un progetto di ricerca difendibile.

Ottieni Progetti qualificati e perimetro delle attività ammissibili
3

La documentazione

Relazione tecnica e prospetto dei costi

Redigiamo la relazione tecnica asseverata e organizziamo il prospetto delle spese — personale, materiali, contratti, attrezzature — coordinandoci con il revisore per la certificazione contabile. Due carte coerenti tra loro, pronte in caso di controllo.

Ottieni Relazione tecnica asseverata + prospetto costi per la compensazione
4

Anche dopo

Certificazione e difesa in caso di controllo

Ti accompagniamo verso la certificazione MIMIT tramite l'Albo dei certificatori, che attesta la qualificazione delle attività e offre una protezione concreta. E se arriva una verifica, non ti lasciamo solo: la documentazione l'abbiamo scritta noi, la difendiamo noi.

Ottieni Percorso di certificazione e assistenza in fase di verifica

La relazione tecnica

In un controllo non conta cosa hai fatto. Conta cosa riesci a dimostrare.

Il calcolo del credito lo sanno fare in tanti. La relazione tecnica no. È il documento che spiega, in linguaggio tecnico e coerente con i costi, perché le tue attività sono ricerca e sviluppo ai sensi del Manuale di Frascati. È l'unica cosa che l'Agenzia delle Entrate legge davvero quando arriva a controllare — a volte anni dopo la compensazione.

Il modello copiato

Un file riadattato da un altro progetto, che elenca i costi e ripete formule generiche sull'innovazione. Regge finché nessuno lo legge con attenzione. In verifica, è il primo a cadere.

La relazione scritta per il tuo progetto

Un documento costruito sul tuo caso reale: quale problema tecnico hai affrontato, perché l'esito non era scontato, come l'hai risolto. Ogni criterio Frascati dimostrato, ogni costo agganciato all'attività che lo giustifica.

Cosa dovrebbe contenere una relazione

Obiettivi del progetto Il risultato tecnico ricercato e lo stato dell'arte da cui si parte.
Incertezza affrontata Perché la soluzione non era ottenibile con le conoscenze già disponibili.
Metodo e attività svolte Le fasi di lavoro, le prove, gli avanzamenti e gli eventuali insuccessi.
Risultati e trasferibilità Cosa si è ottenuto e come i risultati sono riproducibili e documentati.
Personale e ruoli Chi ha fatto cosa, con quale competenza e quale impegno sul progetto.
Aggancio ai costi Ogni spesa collegata all'attività che la giustifica, coerente col progetto.

Perché FiloDiretto

Non siamo un portale di incentivi.

Il credito d'imposta R&S non è un modulo da compilare: è un progetto tecnico da qualificare e difendere. Per questo lo trattiamo come tale — con un interlocutore vero, un metodo su misura e la responsabilità di quello che scriviamo.

Su misura, non a modello

Ogni relazione tecnica nasce dal tuo caso reale. Niente file riadattati: la documentazione è costruita sul tuo progetto.

End-to-end, sotto un solo tetto

Analisi, qualificazione, relazione, prospetto costi, certificazione. Non ti rimbalziamo tra consulenti diversi.

Rispondiamo di quello che scriviamo

La documentazione l'abbiamo redatta noi e la difendiamo noi. Se arriva una verifica, non ti troviamo un altro professionista: ci siamo.

Parliamone

Scopri se il credito c'e. Gratis, prima di ogni impegno.

Due parole con noi valgono piu di qualsiasi modulo. Raccontaci cosa fa la tua impresa: ti diciamo se le tue attivita possono rientrare nel credito d'imposta R&S e che ordine di grandezza aspettarti — senza costi e senza impegno.

  • Analisi di ammissibilita gratuita
  • Stima del beneficio prima di partire
  • Un interlocutore vero, fino al controllo

Rispondiamo negli orari d'ufficio, dal lunedi al venerdi.

Domande frequenti

Le domande che ci fanno prima di partire

Devo presentare una domanda o partecipare a un bando?

No. Il credito d'imposta R&S è un'agevolazione automatica: non c'è una domanda preventiva né una graduatoria. Sostieni le spese ammissibili, le qualifichi e le documenti, poi compensi in F24. Nessun click day, nessuna attesa di approvazione.

Quando posso usare il credito?

Il credito è utilizzabile in compensazione dal periodo d'imposta successivo a quello in cui hai sostenuto le spese, in tre quote annuali di pari importo per le attività di ricerca e sviluppo. Il credito design 2026 fa eccezione: si utilizza in un'unica quota.

Cosa serve concretamente per portarlo in compensazione?

Due documenti: una relazione tecnica asseverata che illustra finalità, contenuti e risultati delle attività, e la certificazione contabile delle spese rilasciata dal revisore. Sono obbligatori e sono le uniche carte che ti difendono se arriva un controllo.

La certificazione MIMIT è obbligatoria? A cosa serve?

È facoltativa, ma in presenza di una verifica fiscale offre una protezione concreta: attesta la corretta qualificazione delle attività come R&S ed è rilasciata da un soggetto iscritto all'Albo dei certificatori istituito presso il MIMIT.

È lo strumento pensato proprio per ridurre l'incertezza e prevenire le contestazioni. Ti aiutiamo noi a valutarla e a ottenerla.

Il credito è cumulabile con altre agevolazioni?

Sì, entro un limite: il cumulo con altre agevolazioni sui medesimi costi è ammesso a condizione che non si superi il costo effettivamente sostenuto, tenuto conto anche del fatto che il credito non concorre al reddito né alla base IRAP. La base di calcolo va comunque assunta al netto di altri contributi ricevuti per le stesse spese.

Posso ancora recuperare le spese degli anni scorsi?

Dipende dall'annualità e dalla tipologia. Il credito per innovazione tecnologica si è chiuso il 31 dicembre 2025: le spese sostenute fino a quella data restano agevolabili e i crediti maturati sono ancora utilizzabili. Se non le hai valorizzate, vale la pena verificarlo subito. In analisi guardiamo insieme cosa è ancora recuperabile nel tuo caso.

Cosa rischio se compenso senza una documentazione solida?

In caso di controllo, l'onere della prova è a carico dell'impresa. Se la documentazione non dimostra che le attività erano ricerca, l'Agenzia delle Entrate può chiedere la restituzione del credito, con sanzioni e interessi, anche a distanza di anni. È esattamente il rischio che una relazione ben fatta e la certificazione servono a neutralizzare.

Quanto costa il vostro servizio?

La prima analisi di ammissibilità è gratuita: prima ti diciamo se il credito c'è e quanto vale, poi parliamo di compenso. Il preventivo è sempre commisurato al progetto e te lo presentiamo prima di qualsiasi impegno, senza sorprese.

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