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Marche Giovani: incentivi alle imprese per assumere giovani laureati under 36

Nuova opportunità per le imprese che intendono rafforzare il proprio organico con profili qualificati. La Regione Marche ha pubblicato l’avviso pubblico “Progetto Marche Giovani – Incentivi all’occupazione qualificata”, una misura pensata per sostenere l’inserimento stabile di giovani laureati under 36 all’interno delle imprese marchigiane.

L’intervento finanzia nuove assunzioni e trasformazioni contrattuali a tempo indeterminato full-time, con particolare attenzione a ruoli di elevata qualificazione professionale. L’obiettivo è favorire la permanenza, il rientro e l’attrazione di competenze specialistiche e manageriali nel territorio regionale, contribuendo al tempo stesso alla competitività del sistema produttivo delle Marche.

Obiettivi del bando

Il bando nasce per sostenere l’occupazione qualificata e promuovere l’inserimento stabile di giovani laureati under 36 in posizioni strategiche per le imprese. La finalità non è semplicemente incentivare nuova occupazione, ma favorire rapporti di lavoro ad alto contenuto professionale, coerenti con esigenze aziendali di crescita, organizzazione, innovazione e sviluppo.

Secondo l’avviso, l’intervento punta a sostenere la permanenza e la valorizzazione dei giovani ad alta qualificazione professionale nelle Marche, a favorire il rientro dei laureati marchigiani occupati fuori regione o all’estero, a rafforzare l’attrattività del territorio per competenze specialistiche e manageriali e a sostenere la competitività delle imprese attraverso l’inserimento di professionalità qualificate.

In questo senso, il contributo rappresenta uno strumento utile per le aziende che hanno già individuato un profilo qualificato da assumere o che intendono stabilizzare un lavoratore già presente in azienda, valorizzandone competenze, esperienza e responsabilità attraverso un contratto a tempo indeterminato full-time.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda le micro, piccole, medie e grandi imprese regolarmente costituite, iscritte al Registro delle imprese e attive. Le imprese devono esercitare un’attività economica e disporre di un’unità produttiva o sede operativa nel territorio della Regione Marche presso la quale viene realizzato l’intervento.

Alla data di presentazione della domanda, le imprese devono inoltre rispettare i requisiti previsti dall’avviso. Tra questi rientrano la regolarità contributiva e assicurativa, l’applicazione del CCNL e degli accordi interconfederali sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative, il rispetto della normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro e l’assenza di procedure concorsuali non compatibili con la partecipazione alla misura.

Per le nuove assunzioni, l’avviso prevede anche che l’impresa non abbia effettuato, nei sei mesi precedenti la domanda, licenziamenti di lavoratori con la stessa qualifica dei nuovi assunti, salvo i casi di giusta causa e giustificato motivo soggettivo. È inoltre esclusa la possibilità di agevolare assunzioni o trasformazioni riguardanti soggetti con rapporti di parentela, affinità entro il secondo grado, coniugio o convivenza con l’impresa secondo quanto previsto dall’avviso.

Settori e interventi finanziabili

A differenza dei bandi dedicati agli investimenti materiali o immateriali, questa misura non finanzia l’acquisto di beni, macchinari, attrezzature o servizi. L’intervento finanziabile è rappresentato dall’assunzione o dalla trasformazione contrattuale di giovani laureati under 36 in profili qualificati.

Sono ammissibili esclusivamente le nuove assunzioni e le trasformazioni effettuate dopo la presentazione della domanda. I contratti devono essere di lavoro subordinato a tempo indeterminato full-time e devono prevedere l’inserimento del lavoratore presso unità produttive localizzate nel territorio regionale.

Gli inquadramenti ammessi sono quelli di dirigente, quadro aziendale o, per le nuove assunzioni, profilo professionale di elevata qualificazione. Non sono ammessi i rapporti di lavoro a tempo parziale né tipologie contrattuali diverse da quelle indicate dall’avviso.

Per “quadro aziendale” si intende un rapporto di lavoro subordinato al quale il CCNL applicato attribuisce funzioni caratterizzate da elevata responsabilità gestionale, coordinamento di risorse, autonomia operativa e rilevante contenuto professionale. Per “dirigente” si intende invece un rapporto di lavoro subordinato con funzioni di direzione, elevata autonomia decisionale e responsabilità nella gestione di una struttura, di processi aziendali o del perseguimento degli obiettivi dell’impresa.

La qualifica professionale di elevata qualificazione riguarda una posizione di lavoro subordinato collocata in livelli professionali immediatamente inferiori alla qualifica di quadro, con elevato contenuto specialistico, significativa autonomia operativa e responsabilità tecniche, progettuali, organizzative o di coordinamento, secondo le declaratorie dei CCNL applicati.

I destinatari finali dell’intervento sono giovani laureati che, alla data di presentazione della domanda da parte dell’impresa, non abbiano compiuto 36 anni. Possono essere residenti o domiciliati nelle Marche, marchigiani residenti o domiciliati in altre regioni italiane o all’estero, oppure marchigiani iscritti all’AIRE. Per i giovani residenti o domiciliati fuori regione o all’estero è previsto il trasferimento della residenza o del domicilio nelle Marche entro la data di assunzione.

Importo degli investimenti

La dotazione finanziaria complessiva dell’avviso è pari a 487.800 euro. Le risorse sono ripartite in due linee: 292.680 euro per le nuove assunzioni e 195.120 euro per le trasformazioni contrattuali. L’avviso prevede inoltre che le risorse possano essere incrementate in caso di ulteriori disponibilità e che eventuali somme non utilizzate su una delle due tipologie possano essere destinate all’altra.

Ciascuna impresa può richiedere fino a un massimo di due incentivi, scegliendo tra due assunzioni, due trasformazioni oppure una assunzione e una trasformazione.

Gli importi concedibili variano in base alla tipologia di intervento e all’inquadramento del lavoratore. Per le nuove assunzioni sono previsti 50.000 euro in caso di dirigente, 35.000 euro in caso di quadro e 25.000 euro per profili professionali di elevata qualificazione. Per le trasformazioni contrattuali sono previsti 20.000 euro in caso di dirigente e 15.000 euro in caso di quadro aziendale.

L’incentivo è riconosciuto come somma forfettaria in regime “de minimis”. L’avviso richiama il rispetto dei limiti previsti dalla normativa sugli aiuti di Stato, incluso il massimale di 300.000 euro nell’arco di 36 mesi per l’impresa unica, salvo la disciplina specifica prevista per le imprese che forniscono servizi di interesse economico generale.

Spese ammissibili

In questa misura non si parla di spese ammissibili in senso tradizionale, perché il contributo non è collegato a un programma di investimento o alla rendicontazione di costi per beni e servizi. L’agevolazione è collegata all’attivazione o alla trasformazione di rapporti di lavoro qualificati, secondo le condizioni previste dall’avviso.

Il contributo è quindi riconosciuto per ogni singola assunzione o trasformazione ammissibile, nel rispetto degli importi forfettari stabiliti dal bando e dei limiti numerici previsti per ciascuna impresa.

L’impresa beneficiaria deve mantenere il rapporto di lavoro incentivato con il medesimo inquadramento e a tempo pieno per almeno 24 mesi dalla data di assunzione o trasformazione. La risoluzione anticipata del rapporto prima dei 24 mesi può comportare la revoca totale o parziale del contributo.

Tra gli obblighi previsti rientrano anche il mantenimento dei requisiti dell’impresa, il rispetto delle regole sugli aiuti di Stato e sul cumulo, il divieto di doppio finanziamento, la trasmissione della documentazione richiesta per la liquidazione, la conservazione dei documenti utili ai controlli e la comunicazione tempestiva di eventuali eventi che possano incidere sul rapporto di lavoro o sulla permanenza dei requisiti.

Perché cogliere questa opportunità

Il progetto “Marche Giovani – Incentivi all’occupazione qualificata” rappresenta una misura interessante per le imprese che intendono rafforzare il proprio organico con giovani competenze qualificate.

Non si tratta soltanto di un incentivo all’assunzione, ma di uno strumento pensato per sostenere scelte aziendali orientate alla stabilità, alla qualificazione professionale e alla crescita del capitale umano.

Per le imprese marchigiane, il bando può essere utile in diversi casi: quando si intende assumere una figura laureata con esperienza qualificata, quando si vuole stabilizzare un rapporto già esistente o quando si ha necessità di inserire profili professionali capaci di contribuire a funzioni aziendali di responsabilità.

La misura può inoltre favorire il rafforzamento competitivo delle aziende, perché sostiene l’ingresso di figure con competenze avanzate in ruoli qualificati. In un contesto in cui la disponibilità di professionalità adeguate rappresenta spesso un fattore decisivo per la crescita, l’incentivo può aiutare le imprese a programmare inserimenti più strutturati.

Dal punto di vista dei giovani laureati, il bando sostiene opportunità occupazionali stabili e qualificate nel territorio marchigiano. La possibilità di valorizzare esperienze maturate anche fuori regione o all’estero amplia il potenziale della misura, favorendo l’attrazione di competenze e il rafforzamento del legame tra giovani professionalità e sistema produttivo regionale.

Conclusione

Per le imprese con sede legale e operativa nelle Marche, l’avviso “Marche Giovani – Incentivi all’occupazione qualificata” rappresenta un’opportunità concreta per sostenere l’assunzione o la stabilizzazione di giovani laureati under 36.

Il contributo, compreso tra 15.000 e 50.000 euro, può accompagnare l’inserimento di figure qualificate con contratto a tempo indeterminato full-time, purché siano rispettati i requisiti previsti dall’avviso.

La misura è particolarmente rilevante per le aziende che intendono investire in competenze di alto profilo e consolidare il proprio organico con figure professionali stabili. Allo stesso tempo, contribuisce a creare condizioni più favorevoli per l’occupazione qualificata dei giovani laureati nel territorio regionale.

Le imprese interessate dovrebbero valutare con attenzione il profilo da assumere o stabilizzare, verificare la compatibilità con i requisiti dell’avviso e procedere alla predisposizione della domanda entro la scadenza del 30 settembre 2026.

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